Finanziamenti per dipendenti pubblici , statali e pensionati INPDAP

 

Per i  dipendenti pubblici, statali, e pensionati INPDAP categorie notoriamente agevolate in termini di transazioni finanziarie possono affidarsi  a istituti di credito privati oppure all’Istituto Nazionale di Previdenza per i dipendenti dell’amministrazione Pubblica. Tale ente è l’INPDAP che si occupa in prima battuta di previdenza per i dipendenti pubblici e statali, ma anche di erogare prestiti INPDAP pluriennali diretti.
L’INPDAP prevede infatti per i suoi amministrati prestazioni finanziarie agevolate, come prestiti personali a tasso fisso con  garanzia obbligatorie particolarmente vantaggiose.
Proviamo ad analizzarla mettendola in paragone con una tipologia di finanziamento notoriamente vantaggiosa oltre che tra le più diffuse, la nostra  cessione del quinto.
Precisiamo subito però che la formula con cui viene restituita la liquidità è identica in entrambi i casi, ovvero avviene attraverso delle trattenute dirette in busta paga eseguite dall’ente erogatore del prestito, sia esso l’INPDAP o un istituto di credito privato.

Partiamo confrontando entrambe le procedure per ottenere liquidità.
Nel caso dei prestiti INPDAP pluriennali diretti, è necessario riempire un modulo apposito, che si trova presso gli uffici in triplice copia, e attendere il proprio turno, entrando in una lista di attesa che purtroppo rende l’erogazione della liquidità tutt’altro che immediata. Infatti, non è possibile richiedere un prestito INPDAP in modalità online né viene assegnato un consulente personale, al contrario che nel caso della nostra cessione del quinto, facilmente ottenibile attraverso la rete con la consulenza personalizzata di un esperto.
I tassi di interesse sono agevolati e fissi per tutta la durata dei prestiti in entrambe le tipologie, così come anche la sottoscrizione obbligatoria delle polizze assicurative / garanzie  rischio vita e rischio perdita impiego.

Per approfondire su come funziona la copertura delle polizze assicurative nella cessione del quinto, puoi fare click.
Anche qui però esiste una differenza sostanziale: mentre per i prestiti INPDAP l’importo di tali garanzie è standard e attinge da un fondo creato appositamente a questo scopo, nel caso dei finanziamenti con cessione del quinto l’incidenza delle polizze sulla rata di restituzione varia a seconda delle caratteristiche del richiedente, come ad esempio l’età.

Va riconosciuto però che i costi delle garanzie per i prestiti INPDAP pluriennali diretti sono leggermente più convenienti rispetto a quelle private. D’altra parte, conviene sottolineare che le garanzie offerte dall’INPDAP provengono di un Fondo Rischio apposito sostenuto con una parte dei contributi dei dipendenti pubblici e statali, pertanto, ottenere un prestito INPDAP dipende non solo dalla disponibilità dei fondi ma anche dalla effettiva avvenuta sottoscrizione del richiedente al fondo previdenziale.

Per quel che riguarda la durata dei prestiti INPDAP, i finanziamenti dell’ente previdenziale possono avere tempi di rimborso di 60 o 120 mesi, mentre che nel caso della nostra cessione del quinto è possibile scegliere tra 24, 36, 48, 60, 72, 84, 96 o 120 mesi. Ma anche la tempistica per l’erogazione dell’importo finanziato presenta differenze: l’attesa per ottenere i prestiti INPDAP dipende dalle graduatorie e il numero di richiedenti (mediamente da 60 a 180 giorni), mentre che la media per ottenere una nostra cessione del quinto è tra 20 e 30 giorni.

I documenti necessari per la cessione del quinto sono:

* copia dei documenti personali

* ultime due buste paghe / cedolino pensione

* ultimo CUD

* certificato di stipendio

Una delle differenze più incisive tra i prestiti INPDAP pluriennali direttii e quelli concessi con la nostra cessione del quinto riguarda la destinazione del denaro ricevuto. Nel caso di finanziamenti concessi dall’ente previdenziale infatti la richiesta di liquidità va giustificata , ovvero va specificato prima della della richiesta a cosa verrà destinata l’ammontare del prestito richiesto e dovrà essere supportata da valida documentazione attestante lo stato di bisogno . Invece, nel caso della cessione del quinto il denaro che si riceve non deve essere finalizzato e può essere usato per qualunque lecita destinazione, dall’acquisto di un bene o di un servizio a un fondo cassa per affrontare meglio la quotidianità.
Un’altra differenza rimarcabile tra i prestiti INPDAP  e la nostra cessione del quinto sono i limiti di età fissati a 60 anni per donne e a 65 per uomini, nel caso dei prestiti INPDAP, mentre che è possibile ottenere un finanziamento contro cessione del quinto fino a 77 anni.

Infine, nel caso dei prestiti INPDAP pluriennali diretti sia la richiesta di eventuali conteggi estintivi per prestiti in corso o la richiesta di certificazione stipendiale sono a carico del richiedente, mentre nel caso della nostra cessione del quinto, questi passaggi burocratici sono a carico del nostro ufficio istruttorie.

Alla luce di questo rapido confronto è facile dedurre che nonostante esista un ente legato al proprio settore lavorativo, in tema di prestiti personali, la nostra cessione del quinto risulta, a somme tirate, particolarmente vantaggiosa per dipendenti pubblici ,statali e pensionati INPDAP.
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