Finanziamenti: prestiti al consumo

Oct 18, 2020 (0) comment

 

I finanziamenti al consumo si trovano tra i prestiti maggiormente richiesti dalle famiglie italiane.

Secondo la definizione ufficiale, si tratta di “un contratto con cui un finanziatore concede o si impegna a concedere a un consumatore un credito sotto forma di dilazione di pagamento, di prestito o di altra facilitazione finanziaria”.

Dentro dei prestiti al consumo si trova la sottocategoria dei “crediti collegati” o crediti finalizzati, ovvero i finanziamenti che prevedono sul contratto i bene o i servizio acquistati.

 


 

 

Sono prestiti al consumo:

1. Prestiti Personali: finanziamenti non finalizzati all’acquisto di un bene specifico e, per tanto, in questi prestiti a ricevere l’importo erogato è direttamente il richiedente del finanziamento. Per la restituzione, i prestiti personali prevedono una scadenza fissa e un numero prestabilito di rate.

2. Prestiti finalizzati: finanziamenti riservati ad una spesa concreta e ben definita, presente nel contratto. In questo caso, l’importo erogato è limitato all’acquisto del prodotto o servizio presente nel contratto. Infatti la finanziaria paga direttamente al venditore

3. Carta Revolving: Si tratta di una carta di credito tramite le quali il richiedente ottiene un fido che può usare liberamente. In questo caso, il fido viene “ricostruito” man mano il richiedente realizza i corrispondenti rimborsi. Tanto la quantità di fido come il numero e importo delle rate, nelle carte revolving possono variare.

4. Cessione del Quinto: Sono prestiti personali riservati a dipendenti con un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Questi finanziamenti non sono finalizzati all’acquisto di un bene o servizio concreto e prevedono un rimborso tramite la busta paga dei richiedenti. Una delle particolarità della cessione del quinto è che le rate di rimborso, sempre fisse, non possono superare la quinta parte dello stipendio netto del titolare del prestito. Nei finanziamenti con cessione del quinto, le rate vengono pagate direttamente dal datore di lavoro, con trattenuta sulla busta paga. Dal 2005, anche i pensionati possono accedere alla cessione del quinto.

Non sono prestiti al consumo:

1. Finanziamenti d’importo molto ridotto, meno di 5.000 euro circa, o superiore a 75.000 euro.

2. Finanziamenti rimborsabili in una soluzione unica e d’importo non elevato

3. Finanziamenti riservati all’acquisto di un diritto di proprietà su un’immobile (viene considerato mutuo)

4. Finanziamenti riservati all’avvio di attività di lavoro autonomo o microimpresa.

5. Finanziamenti fondo perduto per imprese.

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