Calo domande di mutuo

Oct 18, 2020 (0) comment

L’arrivo di Mario Draghi alla presidenza dei consigli direttivi della BCE ha avuto certamente un effetto positivo: grazie a un doppio taglio infatti l’andamento dei tassi a gennaio era tornato ai livelli di aprile 2011 con una percentuale dell’1%, dunque ai minimi storici.

Ma questo non è bastato per far riprendere il mercato dei mutui che vive comunque un momento di profonda crisi. È proprio nell’intento di far riprendere questo settore che il Consiglio Nazionale del Notariato e 11 associazioni di consumatori hanno istituito un tavolo tecnico di discussione per cercare di capire e risolvere i limiti e le criticità legate alla difficile concessione dei mutui da parte delle banche.

 

In effetti è innegabile che l’accesso ai mutui è divenuto ormai complesso e selettivo a causa della maggiore richiesta di garanzie da parte degli istituti bancari in netta contrapposizione con la crescente instabilità del mercato del lavoro.

Nei primi mesi dell’anno infatti una ricerca Eurisc ha evidenziato un preoccupante calo del 44% rispetto allo stesso periodo del 2011 nella domanda di mutuo.
Un dato in controtendenza invece riguarda la richiesta di mutui online che ha visto un vertiginoso aumento: si possono fare paragoni, chiedere informazioni senza impegno e studiare con calma la propria soluzione ideale a seconda delle risorse di cui si dispone.
I risultati di questo studio di mercato avranno lo scopo di indirizzare politiche economiche e ammortizzatori sociali verso una ripresa di questo settore per permettere una ripresa sociale del mercato immobiliare.

Alcune novità sono già state introdotte con il decreto legge sulle liberalizzazioni che tra le altre iniziative vede l’introduzione della possibilità di rinegoziazione del proprio mutuo senza alcun aggravio economico e amministrativo.
Una volta che lo studio di settore, iniziato da pochi giorni, arriverà alla sua conclusione, si potranno intraprendere azioni mirate e concrete che possano permettere alle banche di ampliare nuovamente l’accesso a questi finanziamenti.

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